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Procida, la più piccola e meno conosciuta tra le isole partenopee, ha conservato quasi inalterata la sua identità mediterranea. Legata alla tradizione marinara, è la destinazione ideale in ogni stagione per chi desidera una vacanza appartata, lontano dalle rotte convulse del turismo di massa. Geologicamente appartiene all’area flegrea che dalla zona ovest di Napoli giunge fino a Cuma. Il suolo tufaceo e le coste frastagliate ne confermano l’origine vulcanica. Rispetto a Ischia e a Capri, rinomate mete turistiche, Procida si presenta ancora oggi per alcuni versi come un’isola da scoprire”, carica di un fascino particolare per il silenzio delle stradine, i colori vivaci degli antichi edifici, i quartieri affacciati a grappoli sulle marine. La ricca vegetazione in cui si fonde un’architettura mediterranea, il mare limpido e splendente, le belle rocce costiere, generano scorci paesaggistici di insolita suggestione. La Marina di Sancio Cattolico, detta anche Marina Grande, è il punto di attracco di tutti i traghetti e aliscafi che giungono da Napoli o da Pozzuoli. Le sue coloratissime case allineate sul mare sono la prima suggestiva immagine che accoglie il turista.
Questo borgo di pescatori è dominato dal Castello che si erge sul ciglio della parete tufacea a picco sul mare, all’interno della zona più elevata dell’isola, Terra Murata, cuore dell’isola. Questo singolare quartiere-città, che racchiude casette medioevali con corti e giardini, chiese, palazzi e un castello, è rimasto pressoché intatto per trecento anni. Addentrandosi per i vicoletti della cittadella, si è rapiti dalla magia di ritmi fuori dal tempo. Dal belvedere il panorama è incantevole. Caratteristico è il porticciolo di Marina di Corricella, che sorprende con la sua deliziosa architettura di casette intricate e ammassate l’una sull’altra: coreografiche con le tipiche scalette su cui si aprono porte e finestre, sembrano quasi un palcoscenico naturale. Il luogo preferito dai bagnanti è la Marina di chiaiolella, una bella insenatura semicircolare chiusa dal promontorio di Santa Margherita Vecchia. Il lungomare è la passeggiata turistica per eccellenza dell’isola. Separato dalla Chiaiolella da una breve lingua di mare è il lido di Procida, frequentato stabilimento balneare. Un lungo ponte unisce la Chiaiolella con l’isolotto di Vivara, Oasi protetta dal WWF. Per visitarla bisogna richiedere il permesso al Comune di Procida.
Scrivevo sulle mie ginocchia la storia di Graziella, questo triste e piacevole presentimento d’amore che avevo incontrato in passato in questo stesso golfo, e la scrivevo di fronte all’isola di Procida, in vista delle rovine della piccola casa tra le viti e del giardino sulla costa che la sua ombra sembrava mostrarmi a dito. Alphonse de Lamartine, 1844
La mia isola ha straducce solitarie chiuse fra muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia delicata e chiara, e altre rive più piccole, coperte di ciottoli e conchiglie, e nascoste fra grandi scogliere. Elsa Morante, 1957
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